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Siamo in questa piccola terra del Monferrato,
dell’antico Alto Monferrato, da più di mille anni. La nascita ufficiale di
Grognardo è il 5 maggio 991, quando esso fu nominato per la prima volta in un
documento pervenutoci.
Grognardo allora era situato in alto, sulla
collina di là dal Visone; poche capanne intorno al primitivo fortilizio che
controllava tutta la valle e la strada per Ponzone ed il mare. Nel secolo
successivo sorse la prima chiesa conosciuta, S.Felice, dall’altra parte della
valle; è una delle pievi erette da S.Guido, Vescovo di Acqui, per affermare
il cristianesimo nelle campagne. |
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Passano due secoli, sul Monferrato regnano i
discendenti di Aleramo, l’antico fortilizio si è trasformato in un castello,
cinto da forti mura, feudo di grandi famiglie, fra le quali spiccano i Malaspina. |
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Ma sono tempi veramente duri: le guerre che
porteranno i Gonzaga di Mantova sul trono del Monferrato, le pesti, il
passaggio di eserciti decimano i Grognardesi.
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In questo anni Grognardo è un paese quasi ricco,
grande produttore di vini; anche quando la filossera distrugge i vecchi
vigneti, Grognardo è uno dei primi a sperimentare i nuovi impianti con
viti innestate e torna presto a produrre, come risulta dai documenti del
dazio, ben 36.000 brente di vino l’anno. Il paese è collegato ad Acqui da una nuova strada, all’epoca all’avanguardia, con ben tre ponti sul Visone; il ponte che collega il paese con la frazione Poggio è il secondo ponte in cemento armato eretto in Italia: Prima di Alessandria e Genova, Grognardo ha un’illuminazione pubblica elettrica: l’acqua dell’antica bialera che di giorno fa girare le macine del mulino, la notte fa girare un generatore elettrico. La corrente è prodotta solo di sera, fornita anche alle abitazioni a forfait, senza alcun contatore. |
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Dopo la seconda guerra mondiale il paese comincia a spopolarsi, a causa della continua migrazione verso le città. Oggi siamo ormai pochi; i vigneti sono tornati ad essere boschi, popolati di caprioli e cinghiali, ed ognuno di noi ha a disposizione 50.000 mq. di verde. Nel mondo di oggi, questo fa ancora di Grognardo un paese ricco, ricco di qualcosa che nessun denaro può comprare.
Siamo ancora qui, dopo mille anni, ed ogni volta
che vorrete venire vi apriremo non solo le nostre case ma anche i nostri
cuori. |
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