Sono ormai passati più di due lustri da
quando si allestì il primo Presepe Vivente; l’idea fu di Eugenia Ascoli
Pistarino, anzi della Cicci, come tutti la conosciamo. Genovese da
sempre, era rimasta forse affascinata dall’atmosfera antica e serena del nostro
paese e l’aveva visto come il luogo giusto per la rappresentazione della
Natività; all’idea erano seguiti i fatti, il primo Presepe venne allestito ed
ancor oggi continua ad allestirlo ed a perfezionarlo.
Anche l’ideazione è intrigante e
particolare: non è infatti solo la rievocazione della Notte Santa a
Betlemme.
La rievocazione è doppia: Grognardo torna indietro
ai primi dell’Ottocento e sono questi grognardesi di due secoli fa che
allestiscono il Presepe Vivente, raffigurando una Palestina come la
potevano allora immaginare.
Il
paese torna ad essere illuminato dalle torce e dalle lanterne, le osterie
ed i negozi ritornano ad essere quelli di un tempo, si rivedono le vecchie
officine degli artigiani; mischiati con loro i personaggi narrati dal
Vangelo, la Santa Famiglia, i pastori, i contadini e quanti andarono
ad adorare il Salvatore appena nato.
Per le strade un po’ buie passano gruppi di cantori che cantano canzoni di lode
e gioia, nello spirito natalizio; allegre musiche escono dalle vecchie osterie.
Ogni locale poi offre in amicizia natalizia, (gradendo, se possibile, una
piccola offerta) le nostre specialità: i generosi vini rossi, dolcetto e
barbera, da accompagnare con la polenta, con le bruschette (ma una volta non le
chiamavamo “suma d’ai”??). la farinata, le focacce; il dolce ed aromatico
frizzante moscato che si sposa con le focacce dolci e le frittelle. Poi
cioccolato denso, dolce e profumato, croccante di nocciole, vino caldo e vin
brulè ed il rinvigorente “sambajon al muscatè”.
Se poi, come è già accaduto, cade la neve, l’incanto e la
magia della Notte Santa sono perfetti ed indimenticabili.
Il Presepe Vivente di Grognardo viene
allestito ogni anno per una sola sera; inizia alle 20,30 della sera di vigilia
(24 DICEMBRE), e si conclude per la mezzanotte quando personaggi ed ospiti si
trovano tutti in Chiesa per salutare il Divino Bambino.
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