| 6 gennaio 2006 da
www.milanodabere.it
| L'Epifania fuori Milano: Grognardo (AL) |
| Da un presepe vivente piemontese
arrivano i Magi a Il Fontanino di Grognardo portando in dono ricordi,
antichi sapori e la voglia di stare insieme |
| 06/01/2006 |
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La Befana si porta via con prepotenza tutte le
feste. Eppure a Grognardo (AL), graziosa località
dell'alto Monferrato a pochi passi da Acqui Terme, l'aria festosa
sembra non essersi rarefatta. Siamo in Piemonte,
nella provincia di Alessandria, lontano più di cento chilometri dal
caos metropolitano milanese. Sarà l'aria pulita, sarà il paesaggio
boscoso ricco di caprioli, cinghiali e flora splendente, sarà la
tranquillità che si respira, ma qui ti viene voglia di fermarti.
E' quasi ora di pranzo quando arrivo a Il Fontanino,
accogliente struttura gestita dalla Pro Loco, che dal
1964 è un punto di ritrovo per la piccola comunità di Grognardo.
"Il nome del caseggiato, che offre servizio di pizzeria da aprile ad
ottobre, - ci spiega il Presidente della Pro Loco
Eugenia Ascoli - deriva dalla storica e lggendaria fonte
di acqua ferrosa che vi sorge accanto, che la famiglia dei Beccaro
trasformò in un punto di ritrovo per i turisti di un tempo". Il
rischio è rimanere senza pranzo visto che in questo periodo non c'è
attività di ristoro. Tuttavia, la comunità di Grognardo mi invita a
partecipare all'annuale assaggio di pizza ed antipasti locali previsto
per il 6 gennaio.
Accanto al focolare spiluccando tranci caldi di pizza e prelibatezze
locali, i giovani del paesino piemontese mi raccontano con orgoglio
del presepe vivente che, ogni anno nei giorni
precedenti al Natale, trasforma questa zolla di terra dell'alto
Monferrato in uno scenario coreografico della natività. Sorseggiando
un delicato vino dolcetto d'ovada Rizzola dei vigneti
della vicina Morsasco (AL), gli invitati si riappropriano di antichi
sapori alla ricerca delle proprie radici: conti in sospeso tra nobiltà
e vecchi feudatari, belle massaie che andavano al fontanino per
trovare l'acqua a temperatura costante, sommosse che diventarono
rivoluzioni, remote leggende dell'immaginario locale, l'oltraggioso
oscurantismo della Torino dei Savoia alla vigilia dell'unità d'Italia,
a discapito del potere politico monferrino.
"Produciamo vino da oltre trenta anni - ci spiega
Paolo Rizzola - e con le 16.000 bottiglie annue siamo
riusciti a ritagliarci una clientela scelta in ambito regionale.
Preferiamo mantenere una produzione media pur di non perdere la
qualità. Puntiamo a Milano, come prossima tappa per la distrubuzione
del nostro vino". Oramai Aprile non è molto lontano per vedere
Tito che sforna dal forno a legno accattivanti pizze
di ogni tipo o prepara la tradizionale farinata di ceci.
Qui a Grognardo il tempo sembra essersi fermato così come ogni
dettaglio della vita quotidiana che scorre pacifica e beata. Quando
lascio l'alto Monferrato, il sole sta calando mentre il mio sguardo si
posa sulle colline piemontesi decantate dal Pavese e da una radio esce
la voce roca di Paolo Conte che dipinge come un acquerello le campagne
astigiane. La Befana oggi si è trasformata in una bella signora mentre
uno spicchio della mia anima è rimasto per sempre a Grognardo, nella
casa di ogni persona, nello sguardo di quei bambini che ho visto
giocare, nel calore e nell'umanità di quella gente. |
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 17 dicembre 2005
da
www.lastampa.it/
IL PAESE SI PREPARA
ALL’APPUNTAMENTO DEL 24 E DEL 26 DICEMBRE |
| Grognardo torna
all’Ottocento |
| Torce e lanterne per il grande
presepe vivente |
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| Da La Stampa del 17 dicembre 2005 |
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GROGNARDO. Anche quest’anno la
Pro loco e il Comune, con il patrocinio della Regione Piemonte, della
Provincia di Alessandria e della Comunità montana Suol d’Aleramo
riproporranno il famoso presepe vivente che, con il passare delle
edizioni, ha raggiunto ormai una grande notorietà.
Il presepe vivente di Grognardo, paese dell’Acquese, nasce nel Natale
1993 da un’idea di Umberto Poggio, indimenticabile presidente della
Pro loco ed è proseguito grazie all’opera dall’instancabile Eugenia
Ascoli Pistarino, attuale presidente del sodalizio, e naturalmente con
il contributo di tutti i soci. Non si tratta in realtà di una semplice
rievocazione della notte santa, ma di un più articolato progetto che
vede coinvolti buona parte della popolazione del paese
nell’allestimento di una serie di luoghi suggestivi all’interno del
perimetro del centro storico.
Grognardo, come d’incanto, ritorna ai primi dell’Ottocento, visto che
il paese ritorna ad essere illuminato dalle torce e dalle lanterne. I
negozi ritornano ad essere quelli di un tempo. Si riaprono le vecchie
osterie e i negozi ritornano a essere quelli di un tempo. Anche le
vecchie officine degli artigiani ritornano a funzionare. Mischiati con
loro, quasi per magia si materializzano i personaggi narrati dai
Vangeli. Maria, Giuseppe e Gesù sono attorniati dai pastori e dai
contadini venuti ad adorare il Salvatore appena nato.
La rievocazione ha inizio come ogni anno alle 20 della sera del 24
dicembre e si conclude a mezzanotte, quando tutti personaggi e i
visitatori si ritrovano nella chiesa parrocchiale per la celebrazione
della messa. Per permettere a tutti di ammirare la rappresentazione,
il presepe vivente verrà nuovamente riproposto lunedì 26 alle 14,30 il
cui ricavato sarà devoluto alle associazioni di volontariato e
solidarietà.
«Quest’anno il presepe vivente si arricchisce di una serie di sacre
rappresentazioni ispirate agli affreschi del pittore ponzonese Pietro
Ivaldi detto Il Muto, grazie alla collaborazione del Centro studi
Pietro Ivaldi - spiega la presidente Eugenia Ascoli -. Tali
rappresentazioni, raffigurate in affreschi che si trovano in alcune
chiese parrocchiali dell’Acquese avranno per tema il Matrimonio,
l’Annunciazione a Maria, la visita a Elisabetta, la stalla e
naturalmente la Natività».
La rappresentazione sarà vivacizzata dal suono delle cornamuse del duo
Ensemble la Ritta e la Manca. All’ingresso del centro storico
funzioneranno le botteghe di cambio dove si potranno ottenere i famosi
Grognardini per l’effettuazione degli assaggi nei punti di ristoro.
Infine, il 6 gennaio alle 11 ci sarà la messa dell’Epifania a cui
seguirà alle 12 il sorteggio della Lotteria di Natale. |
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