Probabilmente più nessuno ricorda che fino ad oltre la metà
dell’ottocento nella collina sulla quale sorge il vecchio castello vi era
una piccola cava di granati verdi.
Queste pietre semipreziose erano estratte dal fianco della collina
che guarda il Poggio, sopra il rio Verazza; la relazione del Commissario
che amministrava il Comune nel 1860 ne parla come ancora
esistente.
Lungo il Visone poi, ancora negli anni cinquanta, era facile
trovare grosse e lucicanti pepite di pirite
Note come “l’oro dei gonzi”